Roma, 1 ott – “Le analogie tra la composizione pittorica e il paesaggio reale sono numerose e dettagliate: dalla conformazione a ‘W’ delle valli, alla posizione del ponte e del sentiero, fino alla prospettiva adottata da Turner”, spiega Mauro Bernabei del Cnr-Ibe. “Grazie a fonti storiche, abbiamo potuto ricostruire l’ambiente com’era all’inizio dell’Ottocento, confermando la plausibilità della nostra ipotesi. È stato ripercorso virtualmente il viaggio in Italia di Turner nel 1828 e applicato un approccio che combina osservazione geomorfologica, analisi di immagini storiche e riferimenti topografici”. “Questa scoperta valorizza ulteriormente il patrimonio storico e naturale della Tuscia – conclude Stefano Celletti del Parco Marturanum – ed è un’occasione straordinaria per promuovere il territorio attraverso l’arte e la storia e per rafforzare il legame tra paesaggio e identità culturale”. (sof)