Roma, 23 giu – Anche ad anni di distanza dall’ictus cerebrale è possibile ottenere miglioramenti motori significativi con un trattamento riabilitativo breve, ma intenso. E’ questo in sintesi il contributo più innovativo di un recente studio nato da una collaborazione tra una equipe di neurologi dell’Università Cattolica di Roma e del National Hospital of Neurology di Londra, pubblicati sulla rivista internazionale Clinical Rehabilitation. L’obiettivo dei ricercatori è quello di mettere a punto un tipo di trattamento che possa essere standardizzato basato su tecniche di shaping (in cui l’obiettivo riabilitativo viene raggiunto attraverso esercizi a complessità crescente in cui il terapista incoraggia e rinforza positivamente il paziente) ed esercizi di rinforzo muscolare. Prossimo obiettivo dei ricercatori sarà associare a questo protocollo riabilitativo tecniche elettrofisiologiche in grado di promuovere la plasticità del cervello per valutare se è possibile incrementare le capacità di apprendimento motorio in pazienti con paralisi conseguenti ad ictus.
(red)