Roma, 24 giu – “Le ‘White list’ sono ancora lontane. Nell’attesa di leggere cosa è scritto nel documento ai Prefetti ci sembra però che siano necessari strumenti giuridici più stringenti di una direttiva per far scegliere ad un ente appaltante una ditta piuttosto che l’altra”. Lo afferma Laura Garavini, capogruppo del Pd nella commissione Antimafia, la quale insiste nel chiedere chiarezza sui soldi provenienti dai beni confiscati e destinati alla sicurezza: “Maroni ci spieghi perché è rimasta senza risposta la domanda che da tempo abbiamo rivolto al governo – ha chiesto la deputata eletta all’estero in una nota – perché per il Fondo Unico Giustizia i soldi sono molti, molti, di meno dei miliardi sbandierati come proventi dei beni confiscati? Cosa si cerca di nascondere? Fino a quando Maroni ed il governo pensano di evitare la verità sulle risorse per le forze di polizia e la giustizia?”.
(PO / Red)