Modena, 30 giu – Ancora soddisfazioni per i ricercatori dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. La giovane ricercatrice Barbara Ruozi del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche si è stata indicata come la miglior giovane ricercatrice nel campo della nanomedicina durante la prima edizione dell’International Journal Nanomedicine Early Career Award, un premio dedicato ai ricercatori under 40 europei ed americani. Apprezzati i suoi studi di vettori nanotecnologici altamente ingegnerizzati per la veicolazione dei farmaci. L’interesse di ricerca di Barbara Ruozi, che ha trovato valorizzazione nella competente giuria del premio, si incentra sullo studio di vettori nanotecnologici (liposomi e nanoparticelle) altamente ingegnerizzati, utilizzati per la veicolazione di farmaci contro patologie di difficile trattamento, come tumori solido-ematologici e malattie neurodegenerative. I risultati della ricerche, ottenuti con test su cellule e in animali da esperimento, hanno evidenziato l’efficacia di questa strategia nanotecnologica, con interessanti e promettenti prospettive di futura applicabilità.
(PO /cer)