Roma, 2 lug – “La condanna a morte comminata da una corte militare iraniana alle due guardie carcerarie, delle quali non conosciamo neppure il nome, accusate di aver picchiato a morte Mohammad Kamrani, Mohsen Ruholamini e Amir Javadifar, tre giovani studenti arrestati in seguito alle manifestazioni di protesta dello scorso anno in Iran e deceduti per le violenze subite durante la detenzione nel carcere di Kahrizak, non è un atto di giustizia, né un atto di riparazione nei confronti delle vittime e delle loro famiglie né, tanto meno, un atto di verità. Non è con nuova violenza che la giustizia avanzerà e le cose miglioreranno”. Lo ha dichiarato il senatore Pd Pietro Marcenaro, Presidente della commissione per i Diritti umani del Senato.