Roma, 5 lug – “L’argomento ‘emigrazione’ lo conosco abbastanza bene perché io stessa sono un’emigrata. Siamo emigrati quando avevo sette anni e a quel tempo non sapevo il perché. Adesso che ho quasi quattordici anni l’ho capito da sola: siamo emigrati dalla Thailandia perché mia mamma voleva una vita migliore per me e mia sorella”. Inizia così il tema di una bambina thailandese riportato sabato sulle pagine de “La Repubblica”. Alla bimba è stato chiesto di raccontare l’emigrazione e lei lo ha fatto nel modo più genuino possibile. “Quando ero in Thailandia – racconta la giovanissima thailandese nel tema – per quello che mi ricordo, ero sporca e disordinata, così come la nostra vecchia casa. Stavo sempre fuori a giocare nelle pozzanghere quando pioveva e insieme alla mia banda facevamo scherzi alla gente. Ecco com’era la mia vita prima di prendere l’aereo per la prima volta e venire qui, in un posto molto diverso da quello dal quale sono venuta”. Non mancano le tiratine d’orecchie all’Italia: “Invece di lamentarvi, siate orgogliosi di sapere che abbiamo scelto il vostro Paese perché è migliore”. E alla domanda ‘cos’è l’emigrazione’, risponde così: “Lasciare il proprio paese d’origine per trasferirsi altrove, così dice il dizionario. Secondo me non è solo questo. L’emigrazione è una bella cosa. È un modo per conoscere nuova gente, nuovi posti, lingue e tradizioni. Chissà di quante persone potrete innamorarvi, pensate ai vostri figli quante opportunità potrebbero avere conoscendo nuove esperienze e nuovi amici. Sì, l’emigrazione è proprio una bella cosa!”
(Ram)