Roma, 14 lug – “L’incontro tra i Presidenti di Italia, Slovenia e Croazia, scandito da gesti di riconciliazione carichi di valore simbolico, ci indica che solo una narrazione condivisa del passato e la visione di un comune futuro nell’integrazione europea possono allontanare definitivamente lo spettro dei conflitti etnici e delle guerre riaffacciatosi nell’Alto Adriatico ancora poco più di un decennio fa’’. Ad affermarlo in una nota è il vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella. ‘’Lo storico meeting di Trieste nel segno dell’amicizia e della fratellanza segue gli atti pubblici con cui i nuovi leader democratici stanno riconoscendo le responsabilità reciproche dei loro paesi nelle atrocità commesse nel corso dell’ultimo conflitto sui tanti fronti della ex Jugoslavia – sottolinea Pittella – mentre il Parlamento europeo ha ribadito nell’ultima assemblea plenaria la volontà di appoggiare l’adesione alla Ue di tutti i paesi dei Balcani occidentali, a patto che tutti i criteri di Copenaghen siano soddisfatti in campo politico, economico e dei diritti civili’’. ‘’Sono avvenimenti che segnalano un nuovo clima civile e politico favorevole alla cooperazione, alla convivenza e allo sviluppo sociale e economico sulle due sponde adriatiche, un’opportunita’ – prosegue il primo vicepresidente del Pe – che deve essere colta con determinazione dalle istituzioni italiane e europee, nel comune interesse di porre le basi di un solido futuro di pace e di prosperita’ in una parte del continente a noi così vicina’’.
(Red)