Roma, 21 lug – “La politica dell’Europa volta ad un più rigido controllo delle frontiere, particolarmente di quelle marittime mediterranee, sta provocando una netta diminuzione degli sbarchi di irregolari sulle coste della Spagna e dell’Italia. Ma sta prendendo corpo un problema politico di crescente rilevanza internazionale: coloro che sono vittime di situazioni di persecuzione o di eventi bellici e che negli scorsi anni riuscivano, a prezzo di gravi rischi, a traversare il mediterraneo e a presentare domanda d’asilo all’arrivo sono – di fatto – impediti a farlo. Lo dice in una nota Livi Bacci membro Comitato Schengen.