Roma, 22 lug – “Tremonti aveva giurato che non avrebbe mai e poi mai messo le mani sulle pensioni e mai e poi mai sulla prima casa ma con la manovra in approvazione in Parlamento e il provvedimento sul federalismo fiscale annunciati oggi in Consiglio dei ministri arrivano due sonore smentite a danno delle tasche degli italiani”. A sottolinearlo è l’europarlamentare Gianni Pittella, della Direzione del Pd. “Il decreto del governo fissa tutte le finestre per andare in pensione a 12 mesi, sia per la vecchiaia, l’anzianità o dopo i 40 anni di decorrenza – spiega Pittella –. In pratica la pensione di vecchiaia non scatterà più a 65-60 anni, ma a 66-61 e i 40 anni di contribuzione minima diventano 41. Anche il montante pensionistico calcolato in base alla speranza di vita a 65 anni, valido per il sistema contributivo e misto, subirà la decurtazione di un anno, un furto – sottolinea Pittella – Sulla casa quella del ministro dell’Economia è una vera e propria istigazione a tassare: conferma infatti che non c’è alcuna retromarcia del governo sulla possibilità che la riforma del federalismo fiscale permetta ai Comuni di accorpare alcune tasse e di introdurre una tassa unica sugli immobili chiosando che – conclude Pittella – questo porterà gettito alle esauste casse degli enti locali , proprio mentre con l’altra mano, la manovra, taglia loro drasticamente le risorse”.
(Ram)