Roma, 26 lug – “Credo utile ricordare al governo che la commissione Affari costituzionali della Camera ha predisposto un testo base, poi rinviato in Commissione, dal quale sono escluse norme concernenti le comunità italiane nel mondo”. E’ quanto ha dichiarato Marco Fedi, parlamentare del Pd eletto all’estero, a proposito della risposta a interrogazione, sul tema cittadinanza, avuta dal sottosegretario al Ministero dell’Interno, Nitto Palma. “Ricordo che in quella sede sono state presentate numerose proposte di legge – ha spiegato Fedi – che affrontano sia il tema del riacquisto della cittadinanza italiana che il pieno diritto alla parità tra uomo e donna, con il riconoscimento della cittadinanza italiana alle donne, e ai figli, che l’avevano persa a seguito di matrimonio con un cittadino straniero. L’iter parlamentare rischia di subire le forti contrapposizioni che riguardano il tema della concessione della cittadinanza italiana agli immigrati. La ripresa del dibattito in commissione Affari costituzionali dimostra quanto poco sia cambiato in questi mesi. Le crescenti difficoltà a dare al tema cittadinanza una connotazione bipartisan è un altro elemento di preoccupazione”. Per Fedi, comunque, “la risposta del Ministero dell’Interno rappresenta un impegno di cui prendiamo atto, peraltro già annunciato dal Governo. Ma – continua – l’occasione è utile per ricordare che, oltre al tema oggetto di sentenza della Corte di Cassazione e concernete lo status di cittadinanza italiana alle donne che si trovano nella condizione sopracitata, esiste la questione della riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza italiana che – ha concluso Fedi – è particolarmente rilevante per alcune comunità, come quella australiana, e su cui il governo potrebbe intervenire con analogo strumento normativo”.
(Ram)