Roma, 27 lug – Assente per precedenti impegni istituzionali, Gianni Pittella, europarlamentare del Pd e vice presidente vicario del Parlamento Europeo, ha inviato il suo personale messaggio alla Consulta Pd per gli italiani nel mondo costituitasi questa mattina a Roma. “E’ mia intenzione partecipare ai lavori della Consulta nelle prossimi riunioni – ha scritto Pittella –. Sia perché credo nella bontà di questo luogo di incontro e discussione, sia perché sono particolarmente legato all’universo degli italiani all’estero e alle sue problematiche. Ma anche perché sono fermamente convinto, da sempre, che questo mondo rappresenta una risorsa concreta per il nostro Paese fino a oggi non percepita proprio in Italia, nella nostra classe politica, nelle nostre istituzioni e nei nostri governi. E’ per questo – ha sottolineato l’europarlamentare – che la Consulta, così concepita come luogo di incontro fra diversi, riflessione e stimolo, possa fare molto nel suscitare un interesse e una attenzione nuova in Italia alla vita e al ruolo delle nostre comunità nel mondo”. Nel suo messaggio Pittella ha puntato il dito in modo particolare su quegli italiani emigrati in Europa che “hanno mantenuto e alimentato con vigore un sentimento, una cultura e una radice italiani, hanno saputo integrarsi nel Paese che li ha ospitati senza farsi assimilare e hanno contribuito e contribuiscono con il proprio lavoro, le proprie visioni, la propria cultura, a far crescere un sentimento europeo ed europeista che guarda ad una forte unione politica dell’Ue e alla cittadinanza europea. Questa gente, utile all’Italia e all’Europa, però – ha concluso Pittella – negli ultimi tempi e a causa delle politiche dell’attuale governo, sta vedendo minata la propria fiducia nel Paese d’origine da cui si sente abbandonata, marginalizzata e offesa dai tagli pesantissimi e irrazionali su tutti i capitoli di spesa”.
(Ram)