Roma, 30 ago – “Una tragedia che è tuttora profondamente scolpita nella memoria delle comunità di appartenenza dei lavoratori deceduti e nella comunità italiana in Svizzera che proprio in quegli anni difficilissimi, caratterizzati dai tanti luoghi comuni sugli italiani e dai sentimenti ostili della destra xenofoba e antistraniera, dovette confrontarsi con una tragedia che metteva a fuoco le pesanti condizioni lavorative, di tutela della salute e abitative degli emigrati in Svizzera”. Con queste parole Franco Narducci, presidente dell’Unaie (Unione nazionale delle associazioni di immigrazione ed emigrazione) e vicepresidente della commissione Esteri della Camera, ha ricordato il 45esimo anniversario della sciagura di Mattmark, in Svizzera. Il 30 agosto 1965 una valanga investì un cantiere per la costruzione di una diga causando un centinaio di morti di cui 59 italiani.