Roma, 1 set – “L’Eco D’Italia non si vende a nessuno, noi continuiamo ad essere un giornale indipendente, rispettando la memoria di nostro padre Gaetano Cario che ha lavorato instancabilmente per oltre 48 anni a difesa dei diritti dei nostri connazionali all’estero e per dare prestigio alla testata”. Lo afferma in una nota Alessandro Cario, direttore ed editore dell’Eco d’Italia, settimanale pubblicato in Argentina, in merito al presunto ‘avvicinamento’ del giornale alle posizioni del Movimento delle Associazioni degli Italiani all’Estero. “Se diamo spazio a un movimento associativo della collettività, il Maie – scrive Cario – è solo perché in questo movimento presieduto da Ricardo Merlo, vediamo l’unico ente rappresentativo in grado di portare realmente la nostra voce e quella della comunità nel Parlamento italiano. Nonostante l’attacco ricevuto – conclude Cario – restiamo tranquilli sapendo da dove arrivino queste ingiurie, da quella parte della comunità che sembra essere d’accordo con i tagli del Governo Berlusconi verso gli italiani all’estero”.
(Ram/Sis)