Zurigo, 9 set – “Mi occupo da una vita dei problemi sociali della collettività italiana in Svizzera e non posso far altro che tifare per il ‘no’ auspicando una sua netta vittoria alla quale, magari, abbia contribuito il voto dei tanti doppi cittadini italo-svizzeri”. E’ quanto sostiene Dino Nardi, coordinatore Uim Europa e membro del Cgie, in merito al referendum sulla Ladi, la legge federale elvetica sull’assicurazione contro la disoccupazione che il prossimo 26 settembre impegnerà la Svizzera alle urne.