Roma, 16 set – “Ci sono stati degli avvicinamenti da parte di gente che conosco anche da molti anni: mi hanno fatto proposte molto allettanti, ma io sono stato coerente: sono stato eletto con l’Italia dei Valori e qui resterò finché Di Pietro mi vorrà con sé. E’ una sorta di rispetto verso chi mi ha votato”. Antonio Razzi, deputato dell’Italia dei Valori eletto nella circoscrizione estero, racconta a Repubblica Tv di aver ricevuto ‘pressioni’ per entrare a far parte del cosiddetto gruppo di ‘responsabilità nazionale’ sul quale il governo conta per continuare ad avere una maggioranza solida dopo la fuoriuscita dei finiani dal Pdl. Avvicinamenti che sono iniziati “già da prima delle vacanze estive” e che sono continuati “anche fino a ieri sera, appena rientrato a Roma”. Razzi spiega di aver ricevuto offerte interessanti, tra cui quella di vedersi sollevato dal pagamento del mutuo sulla casa. “Si tratta di offerte buone, posti buoni: si è parlato anche di qualche incarico nel governo, anche se sappiamo che le parole se le porta il vento. La proposta più concreta però è stata quella di avere la rielezione assicurata, questa volta in Italia, nella prossima legislatura. ‘Cosa vuoi di più?’ mi hanno detto, ma ho risposto che sono un operaio e me ne vanto: non mi si compra così, non sono una merce ma una persona”. Razzi spiega così il suo ‘no’ alle offerte: “Ho avuto 3500 preferenze, chi glielo va a dire a quelle 3500 persone che sono stato comprato dal partito di Tizio e Caio? E’ una cosa scorretta per come la vedo io, e così dovrebbero vederla tutti gli altri deputati perché il cittadino ti ha scelto ed è tuo dovere rappresentarli”. Per altro, aggiunge Razzi, “io all’estero sono stato eletto con le preferenze, ma in Italia c’è una legge che si dovrebbe cambiare per far sì che il cittadino scelga chi lo deve rappresentare”.
(Red)