Roma, 30 set – “Mi vien semplicemente da commentare che se c’è sempre un leghista più a nord, c’è sempre un imbecille superiore alla norma. Non mi riferisco a Bignasca, le cui esternazioni sono comunque sempre rimaste entro i limiti dell’accettabile; mi riferisco allo sparuto drappello estremista che ha pensato questa forma autolesionista di protesta, nei confronti di un territorio, quello di confine, assolutamente omogeneo, sede di profonde collaborazioni e scambi imprenditoriali, infrastrutturali, professionali e culturali reciproci, unanimemente e bilateralmente riconosciuti”. Così il senatore varesino della Lega Nord Fabio Rizzi contro i cartelloni della Lega Ticinese “che hanno etichettato i transfrontalieri come ‘ratti’”.