Roma, 12 ott – “Un documento di questo genere deve diventare un messaggio da consegnare agli italiani di tutto il mondo e deve potere essere letto senza ricorrere a decodificazioni e a decodificatori. Non ci possiamo permettere un linguaggio tecnicistico e politologico da tecnocrati o ‘esperti’ abituati a parlare a dieci persone. Tanto più che siamo nel vivo della costruzione all’estero di un partito che si chiama democratico anche perché deve essere popolare e diffuso. In secondo luogo, non ci possiamo permettere che da un organismo dirigente dove confluiscono rappresentanti di tutto il mondo esca un messaggio ‘sostanzialmente’, anche se forse dovrei dire ‘esclusivamente’, eurocentrico”. Lo dichiara il deputato del Pd eletto nella circoscrizione estero Gino Bucchino, parlando del documento che l’assemblea nazionale del Pd ha dedicato agli italiani all’estero.