Bologna, 13 ott – Sono circa 4500 le presenze in Emilia-Romagna, tra coloro che hanno ottenuto una protezione dallo Stato italiano e coloro che hanno fatto domanda di asilo e attendono ancora una risposta. Provengono soprattutto da Eritrea, Costa d’Avorio, Nigeria, Afghanistan, Somalia e fuggono da dittature, guerre, persecuzioni, violazioni dei diritti umani. E’ quanto emerge dal monitoraggio annuale del progetto “Emilia-Romagna terra d’asilo”, che ha un nuovo capofila, il Comune di Reggio Emilia. “Il diritto di asilo – ha spiegato l’assessore regionale alle politiche sociali e di integrazione per l’immigrazione Teresa Marzocchi – è un diritto fondamentale e la tutela di chi fugge dalle dittature e dalle guerre è un dovere di ogni società democratica. Senza contare che i rifugiati possono rappresentare una grande risorsa, sociale e culturale, per i Paesi che li accolgono”.
(Ram)