Roma, 19 ott – Inizia il conto alla rovescia per il made in, l’obbligo dell’etichettatura sulle merci extraeuropee. Domani il Parlamento Europeo inizierà la discussione sul regolamento e giovedì è previsto il voto definitivo in aula dopo il via libera che era arrivato a larghissima maggioranza a fine settembre dalla Commissione del commercio internazionale con la relazione dell’onorevole Cristiana Muscardini alla quale va riconosciuto “il grande impegno sul campo profuso in questi anni”. “Siamo tutti impegnati, governo e parlamentari europei – ha spiegato Urso – nella conclusione di un cammino che ci vede insieme dal 2003. Se, come ci auguriamo, arriverà il disco verde da Strasburgo, saremo a metà dell’opera e sarà più facile avere il via libera definitivo sul made in con l’approvazione del Consiglio Ue”. Per quanto riguarda il testo del regolamento, sono stati approvati alcuni emendamenti che prevedono l’obbligo di etichettatura ai soli beni destinati al consumo finale, ma la lista di prodotti, che già evidenzia l’inclusione di tessile/abbigliamento, gioielleria, ceramica, pelle e arredamento, è stata allargata. “Il made in – ha concluso Urso – rappresenta la via maestra per la tutela dei consumatori, delle aziende manifatturiere e perciò per l’occupazione ed il rilancio economico in una concorrenza di regole più chiare. Siamo tutti impegnati per questo obiettivo storico”.
(red)