Roma, 15 nov – “Il trasferimento dell’Ente Nazionale del Turismo di Monaco di Baviera nella sede del locale Istituto Italiano di Cultura avrebbe implicazioni molto gravi. C’è il rischio che siano i corsi di italiano a pagare le conseguenze di questo trasloco.” È questo l’avvertimento di Laura Garavini, deputata del Pd eletta all’estero, che ha presentato al Ministero degli Affari Esteri un’interrogazione sottoscritta da tutti i deputati eletti all’estero del Partito Democratico. “L’immobile in questione – spiega la Garavini – comprende le aule in cui vengono effettuati i corsi d’italiano. Non dispone fisicamente di uno spazio libero idoneo a soddisfare le esigenze dell’Enit. A meno che il Mae non voglia trasferire l’ente sull’isola che non c’è.” La preoccupazione della Garavini riguarda ciò che il trasferimento potrebbe sottendere. “Non vorrei che si pensasse di ‘guadagnare spazio’ sacrificando proprio i corsi d’italiano. Sarebbe una scelta sciagurata perché in una zona economicamente strategica come quella di Monaco, i corsi rappresentano uno strumento fondamentale per promuovere la cultura e l’immagine italiana e costituiscono un punto di riferimento imprescindibile per chi vuole avvicinarsi alla nostra cultura e per chi non la vuole perdere”. “Quasi la metà delle entrate finanziarie dell’Istituto derivano proprio dai corsi di lingua – sottolinea la deputata – Abolire i corsi significherebbe impedire all’ente di esercitare la sua funzione d’organizzazione e di promozione delle attività culturali. “Le grandi potenze – conclude la Garavini – hanno capito da tempo che buona parte del potere economico di una nazione dipende da quanto riesce a diffondere la propria cultura all’estero. Questo Governo, invece, sembra fare di tutto per affossare l’immagine del paese e della nostra cultura”.
(PO / Ram)