Buenos Aires, 4 nov – Si è concluso il congresso del Cram (Consiglio regionale abruzzesi nel mondo) che si è svolto in Argentina. Tanti gli interventi che si sono succeduti nel corsi dei lavori e tutti hanno sollecitano una maggiore attenzione della Regione Abruzzo nei confronti di questo organismo che potrebbe divenire, “se ben supportato, uno strumento per lo sviluppo di politiche dello sviluppo di iniziative culturali ed economiche tra le nuove generazioni”. Franco Santellocco, membro del Cgie e vice presidente del Cram, ha coordinato i lavori con il supporto di Giuseppe Leuzzi e Michele Presutti dell’Ufficio Emigrazione della Regione, nella tre giorni di Buenos Aires. Tra i punti all’ordine del giorno e discussi dai delegati presenti: la situazione delle associazioni abruzzesi nel mondo, la programmazione della attività future, le proposte di modifiche alle leggi regionali che attualmente regolano la materia dell’immigrazione abruzzese. In particolare è stato discusso della mancanza di fondi da parte della Regione per le iniziative nei paesi in cui vivono i nostri emigrati. Il primo taglio nel bilancio della regione si era già avuto prima del terremoto del 2009 a causa del deficit causato dalla sanità regionale. Durante la tre giorni argentina è stata sollecitata una nuova iniziativa per rivitalizzare la rete degli abruzzesi del mondo. Così come è stato chiesto dai rappresentati delle comunità all’estero di riattivare i collegamenti telematici per mettere in contatto gli abruzzesi nel mondo con gli uffici regionali, provinciali e comunali. “Di tappa importante per il Cram” ha parlato il Vice presidente, Franco Santellocco che ha assicurato: “come Cram e con il supporto dei consigliere regionali Prospero, Caramanico e Chiavaroli faremo di tutto per fare in modo che si torni a sostenere le nostre associazioni all’estero”. (Com)