Roma, 9 nov – “Abbiamo voluto sottolineare in particolare l’importanza di non procedere ad ulteriori tagli o a delle limitazioni finanziarie nei confronti del mondo dell’emigrazione”. Lo ha detto Luigi Papais presidente della Cne al termine dell’odierna audizione di rappresentanti della Consulta Nazionale Emigrazione, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle politiche relative ai cittadini italiani residenti all’estero. Papais ha aggiunto che “si cerca di limitare i danni” rispetto ad eventuali tagli economici “perché altrimenti si chiudono i corsi di lingua, di cultura e di altre iniziative che vengono intraprese dall’associazionismo in giro per il mondo, impoverendo conseguentemente l’impianto dell’emigrazione italiana nel mondo”. Ma oltre a quelle di “carattere finanziario si sono affrontate anche altre questioni, quali quella del rispetto della rappresentanza dell’associazionismo, che pur con poche risorse fa molto”. Papais infatti fa rilevare come “C’è un po’ la tendenza a fare senza di noi” e chiede quindi che l’associazionismo degli italiani all’estero “venga ascoltato e coinvolto nelle scelte e nelle manifestazioni promosse dal Governo e dal ministero degli Esteri”. (Kat)