Roma, 15 nov – Torna di attualità l’emigrazione clandestina degli italiani nel secondo dopoguerra, mentre a livello Ue si discute dell’emergenza emigrazione extracomunitaria nel Vecchio Continente. A riproporre l’utile analisi storica e sociale è il saggio “Il cammino della speranza”, scritto da Sandro Rinauro, per l’Einaudi, che ha appena vinto il “Premio Piemonte Storia-Alessandro Paoletti del Melle 2010”. Il lavoro del ricercatore in geografia politica ed economica all’Università di Milano si è aggiudicato il riconoscimento «per lo studio molto accurato condotto su fonti inedite e ad ampio raggio», offrendo «una ricostruzione dell’emigrazione clandestina che, nel secondo dopoguerra, vide partire migliaia di italiani in cerca di una vita migliore». Il premio, di 10 mila euro, è stato consegnato a Torino lo scorso sabato (13 novembre) – nel corso di una cerimonia alla presenza con il presidente della giuria, Piero Craveri, autorità del mondo culturale ed accademico nazionale ed anche i senatori Michelino Davico, Sottosegretario all’Interno, Gaetano Quagliariello, presidente d’onore del premio, ed Enzo Ghigo, e Michele Coppola, Assessore alla Cultura della Regione Piemonte. Il Comitato Scientifico ha apprezzato del saggio di Rinauro non solo “la ricerca capillare, condotta su un lungo periodo, e la scrittura in un linguaggio accessibile ed incisivo, che si discosta dal gergo universitario”, ma anche “l’invito che emerge a riflettere oltre gli stereotipi su un fenomeno, come l’immigrazione illegale, che oggi pur da una prospettiva opposta, continua ad interessare gli italiani». Un passaggio rilevante in termini sociali, economici e geo-politici della storia nazionale, che si inserisce a pieno titolo nei momenti salienti dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Cristiana Paoletti del Melle, promotrice dell’iniziativa culturale, ha detto che “il Premio Piemonte Storia intende riconoscere un’opera tra quelle pubblicate negli ultimi due anni che, preferibilmente, esamini un tema storico successivo al 1789 e coniughi la qualità scientifica con la facilità di scrittura, per rendere accessibile il prodotto culturale di qualità ad un largo pubblico”. (Com)