Roma, 17 nov – “Sulla riforma di Cgie e Comites siamo fermi perché manca il nulla osta della quinta commissione, che ne ha discusso ancora il 4 novembre e il sottosegretario all’economia Casero, che si riserva di dare ulteriori comunicazioni. Noi potremmo riprendere tranquillamente i lavori già da questa sera, ma sulla messa in atto della destrutturazione della rete consolare chiederò una discussione politica. So che Mantica sta facendo pressioni perché la commissione sblocchi questa situazione, lo invito a non recedere”. Lo ha detto il senatore del Pd eletto all’estero Claudio Micheloni durante la plenaria del Consiglio generale degli italiani all’estero. “Sui tagli alla finanziaria – spiega Micheloni – condivido le difficoltà e le riflessioni sui servizi consolari e le esigenze di risparmio, sono convinto che sia un lavoro necessario. Non è un caso che la commissione esteri abbia accolto all’unanimità di aprire indagine conoscitiva. E’ la dimostrazione che c’è una preoccupazione su quello che sta succedendo nell’insieme al ministero degli esteri: questa commissione non si è ritenuta soddisfatta delle risposte che i vari dirigenti ci sono venuti a dare in fase di presentazione”. Micheloni spiega che “non è vero che di italiani all’estero si parla solo per giustificare l’accesso degli stranieri in Italia. Noi parliamo di un atteggiamento diverso verso chi entra. Noi siamo per l’ingresso regolare e controllato ma anche per una politica di integrazione e di rispetto dei diritti e dei doveri”. Credo che il Cgie sia legittimato a dire al ministro ‘tu adesso trovi il minimo che serve per non uccidere il settore e i rapporti con le comunità’”.
(Sis)