Roma, 17 nov – “Il Cgie è uno dei pochi organismi che non ha subito negativamente l’andamento della situazione attuale. Siamo riusciti a mantenere viva una unità di fondo sulle strategie da tenere e definire una griglia di interventi”. Lo afferma Luciano Neri, consigliere di nomina governativa del Cgie, che però nel corso dell’assemblea plenaria del consiglio generale degli italiani all’estero sottolinea come nella previsione di bilancio per il 2011 “si rinomina il capitolo dell’assistenza diretta e viene spostato alla direzione affari amministrativi. Quello che dobbiamo chiedere è che sia reintegrato immediatamente il capitolo assistenza diretta, perché con la nuova formula non è più automatica”. Parlando dei tagli all’emigrazione previsti nella legge di stabilità, Neri spiega che “ci sentiamo come una famiglia che non viene derubata da fuori, ma dal suo stesso capofamiglia. E il capofamiglia va esautorato, dobbiamo dirlo a Frattini e Letta che erano venuti a farci delle promesse”. “Provate a immaginare se venissero a finanziare a noi la creazione di un network per la ricerca a livello globale… invece spendiamo l’1% per la ricerca. Guardano il mondo dal buco della serratura, non vogliono sfruttare questo patrimonio gratuito, non gli stiamo proponendo l’emigrazione della valigia di cartone, ma l’unico possibile sbocco nella globalizzazione”.
(Sis)