Roma, 18 nov – Nel corso dei lavori del Cgie, tutti i componenti della commissione scuola e cultura hanno messo in risalto la gravità del momento dalla Germania al Belgio, dall’Argentina al Brasile, dal Canada all’Australia e così via si è levato un coro allarmante per questo nuovo corso da tutti definito con una sola parola: ‘regressione’. “Se questo corso regressivo dovesse continuare – si legge nella relazione della commissione -, a nulla servirebbero i sacrifici e gli sforzi delle nostre comunità all’estero, o dei loro enti rappresentativi, né ci sarà possibilità di recupero in futuro”.