Roma, 22 nov – “Fli onorerà l’impegno all’approvazione del provvedimento, solo se l’intera maggioranza e l’esecutivo onoreranno quello a completarne il disegno, affrontando i punti in precedenza ‘accantonati’ per carenza di risorse”. Non ha dubbi Aldo Di Biagio, deputato Fli intervenuto nell’aula di Montecitorio nelle prime battute di discussione generale del ddl Gelmini. “Parte delle risorse sono state sbloccate dalla legge di stabilità grazie al lavoro incessante di Fli – continua il deputato – e questo è un imprescindibile punto di partenza per il lavoro che ci aspetta. Siamo pienamente concordi sull’esigenza di una riforma per modificare l’attuale modello di governance dell’Università italiana, correggendo però i punti di debolezza. L’Università che vogliamo e che dovrebbe uscirebbe dalla riforma sarebbe di certo più efficiente e trasparente di quella che conosciamo, sia rispetto all’amministrazione delle risorse finanziarie che al reclutamento delle risorse umane”. “Per Fli – sottolinea – il finanziamento dell’assunzione di almeno un terzo degli attuali ricercatori nel ruolo di associati e lo sblocco del sistema di scatti meritocratici che la riforma delinea sono punti imprescindibili. E come tali li tratteremo in ciascuna delle fasi dell’iter, che speriamo giunga a buon fine per dare delle soluzioni concrete. Dobbiamo capire – conclude Di Biagio – se le priorità del governo coincidono con le nostre. Qualora così fosse non ci tireremo indietro”.
(Ram)