Caslano, 25 nov – Sabato 27 novembre si terrà presso il Museo della Pesca di Caslano, nel Canton Ticino, la presentazione del libro “I padroni del fumo. Contributi per la storia dell’emigrazione dei fornaciai malcantonesi”. Edito del Museo del Malcantone, il volume offre uno studio condotto da Giulia Pedrazzi. Uno studio sull’emigrazione svizzera in Italia sostiene che: “Quasi tutti i fornaciai della Lombardia, del Piemonte, del Veneto e dell’Emilia sono oriundi del Malcantone”. In alcuni periodi e in determinati comuni del Malcantone quello dell’emigrazione dei fornaciai diveniva un fenomeno di massa. Un solo esempio. Secondo il registro militare di Aranno, nel 1858 su 81 uomini abili al servizio ben 64 erano fornaciai, il 79%, quindi. Lavoravano ben 15 ore giornaliere a scavare, impastare argilla, a preparare in apposite forme mattoni coppi embrici e a disporli per la cottura nella fornace, un tempo alimentata a legna. Era un lavoro estenuante e mal compensato. (Gnk)