Udine, 20 dic – E’ stata inaugurata presso Corte Europa a Spilimbergo, da Walter Liva una a mostra di circa 130 fotografie che raccontano il fenomeno migratorio dello spilimberghese da fine Ottocento sino agli anni ’50 del XX secolo. Per i friulani, almeno fino agli anni Trenta del Novecento, le destinazioni principali furono le Americhe e, in minor misura, l’Australia, dove oggi la popolazione italiana è la seconda per numero, dopo l’inglese. In Sudamerica i friulani trovarono occupazione nel settore dell’agricoltura e fondarono nel 1878 città come Colonia Caroya, Resistencia e Avellaneda, mentre in Europa lavorarono principalmente come stagionali nell’edilizia, terrazzo, costruzioni e mosaici, in grandi lavori come le ferrovie per l’Austria (si ricorda al riguardo l’opera del Conte Giacomo Ceconi) o la Transiberiana in Russia. Tra gli emigrati più illustri rappresentati in mostra Tina Modotti e il pugile Primo Carnera, che impiegato in Francia come semplice boscaiolo divenne poi l’emblema della nostra Regione e nazione come primo campione del Mondo italiano di boxe. Numerosi sono i ritratti di gruppi al lavoro, note personalità, intere famiglie dell’area che da S. Giorgio della Richinvelda e Spilimbergo si sviluppa poi nella Val Tramontina, nella Val Cosa e nella Val d’Arzino. (Gnk)