Roma, 21 dic – “Nella grave e perdurante situazione di crisi che colpisce migliaia di famiglie del nostro territorio, non va sottovalutata la condizione dei lavoratori frontalieri, riguardante oltre 6 mila lavoratori per la maggior parte emiliano-romagnoli, occupati nelle imprese sammarinesi”. E’ l’allarme lanciato dalle segreterie provinciali di Rimini di Cgil, Cisl e Uil ai consiglieri regionali Marco Lombardi e Roberto Piva. “Molti di loro sono stati espulsi dalle aziende già nella prima fase della crisi, negando loro una stabilizzazione attesa da anni”, si legge in una nota dei sindacati.