Herat, 22 dic – Sono già quattro gli interventi dei genieri del secondo reggimento di Trento, che operano nell’area di Shindand, a qualche centinaio di chilometri a Sud di Herat, in Afghanistan, per disattivare e distruggere gli Ied, gli ordigni esplosivi che possono colpire indistintamente militari, forze di sicurezza e civili. Nei giorni scorsi gli uomini del secondo genio hanno partecipato all’operazione “Bubble Trouble” a fianco degli alpini del quinto e dei soldati della prima brigata del 207° corpo d’armata afgano. Scopo dell’attività, durata oltre due settimane, il trasferimento da Herat e Shindand verso il distretto di Bala Murghab, ai confini con il Turkmenistan, di uomini del quinto alpini e mezzi alla Task Force North e il rifornimento dei reparti afghani. I genieri italiani hanno operato con i colleghi afgani per controllare e bonificare lunghi tratti dell’itinerario di circa 400 chilomentri per ricercare gli Ied.