Roma, 23 dic – “E’ un provvedimento di iniziativa parlamentare sul quale il governo devo dire che all’inizio non era entusiasta, nel senso che facevamo fatica a capire quanto gli incentivi fiscali fossero un elemento opportuno per far rientrare i cosiddetti ‘cervelli'”, ma “può essere un piccolo elemento positivo”, che tuttavia “non credo possa essere risolutivo di nulla e non credo che con questo avremo ai consolati file di cervelli che vogliono rientrare in Italia”. E’ questo, in sintesi, il pensiero del sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica sul ddl che introduce incentivi fiscali per il rientro di lavoratori dall’estero approvato questa mattina in via definitiva dal Senato.