Roma, 27 dic – Si è conclusa la missione a Nouakchott, in Mauritania, del Partito Radicale Nonviolento guidata da Marco Pannella. Per quattro giorni la delegazione, che comprendeva anche Matteo Mecacci, “rapporteur” sui diritti umani dell’assemblea parlamentare dell’Osce (venuto direttamente da Minsk all’indomani delle contestate elezioni bielorusse) e Marco Perduca, segretario della commissione speciale dei diritti umani del Senato, ha incontrato le autorità locali, le ong che si battono contro la schiavitù, il corpo diplomatico e la stampa per promuovere due delle più importanti campagne in corso del partito, quella sulla moratoria universale della pena di morte, portata avanti con Nessuno tocchi Caino, e quella contro le mutilazioni genitali femminili condotta con Non c’è pace senza giustizia, ma anche per seguire da vicino la vicende dell’iscritto radicale Biram Dah Abeid, arrestato il 13 dicembre scorso a Nouakchott e che la delegazione ha potuto incontrare. Biram, visibilmente commosso, ha mostrato la ferita al capo, ormai cicatrizzata dopo 10 giorni, lamentato forti dolori al ginocchio sinistro seguiti all’arresto ed ai maltrattamenti subiti. Anche facendosi forte della reazione internazionale a seguito degli arresti, con lui in carcere restano altri 5 dei 12 arrestati, ha deciso di insistere pel processo perché ritiene uno scandalo che a tre anni dall’adozione della legge contro la schiavitù non vi sia stato un caso portato a termine. L’udienza preliminare e’ prevista per mercoledì. Tutti gli incontri avuti dalla delegazione in Mauritania sono stati registrati e trasmessi su www.radioradicale.it. Ampia documentazione fotografica della missione si trova sulle pagine Facebook di Marco Pannella e Marco Perduca, mentre a breve sarà disponibile una rassegna stampa al sito www.RadicalParty.org.
(red)