Roma, 28 dic – “Le imprese italiane che lavorano all’estero hanno bisogno di una Casa Italia che sia un’interfaccia unica. Per questo le sedi Ice all’estero saranno trasferite nelle ambasciate, anche se continueranno a dipendere funzionalmente e gerarchicamente dal ministero dello Sviluppo. In Italia, invece, resterà aperta la sede Ice di Roma, le altre saranno accorpate alle camere di commercio che dovranno assorbire anche i relativi dipendenti. Troppo spesso l’attività di promozione all’estero non ha offerto i risultati attesi, con questi cambiamenti contiamo di aumentare le sinergie valorizzando anche il lavoro delle regioni”. Lo afferma il ministro dello Sviluppo economico in una intervista al Sole 24 Ore.
(red)