Roma, 23 feb – “Le democrazie occidentali hanno per troppo tempo ignorato i movimenti verso per la libertà e la democrazia nei Paesi del bacino del mediterraneo e dell’Africa del Nord. Gli eccidi di innocenti a Tripoli, Bengasi ed in altre città della Libia richiedono un intervento immediato della Comunità Internazionale attraverso tutti gli strumenti di cui dispone”. Lo scrivono in una nota congiunta il senatore Nino Randazzo e il deputato Marco Fedi, entrambi eletti nel Pd nella circoscrizione estero. “Il silenzio imposto dal regime libico all’informazione, vera e propria strategia tesa a portare il Paese verso la violenza di Stato nei confronti del popolo libico, si somma al silenzio ed al ritardo con il quale alcuni governi, come quello italiano, hanno denunciato la violenza verso la popolazione inerme e la soppressione di ogni voce in dissenso dal regime di Gheddafi – spiegano Fedi e Randazzo – Il silenzio rischia di coprire il massacro di vittime innocenti. Il richiamo all’Unione Europea è doveroso ma l’Italia non può esimersi dall’assumere tutte le iniziative tese a fermare il massacro del popolo libico, a denunciare in tutte le sedi i soprusi per quanto attiene i diritti umani e ad agire nelle sedi internazionali per chiedere immediate azioni diplomatiche ed internazionali per fermare la spirale di violenza e terrore”.
(Red)