Roma, 29 mar – Il Regno Unito, con circa 200 milioni di € in valore, rappresenta il quinto mercato di sbocco per l’olio extra vergine di oliva made in Italy. Secondo le previsioni, elaborate dall’osservatorio economico di Unaprol – consorzio olivicolo italiano, si prevede una ulteriore crescita del mercato pari all’1% calcolata nel quadriennio 2009/2012, dopo quella del 6,3% registrata tra il 2004 e il 2009, che porterà il valore del nostro prodotto a sfiorare entro il 2012 i 220 milioni di €. L’indagine Unaprol ha permesso di evidenziare che a consumare frequentemente l’olio extra vergine di oliva è quella fascia di consumatori tra 45 e 64 anni, più sensibili agli aspetti salutistici del prodotto. Si consuma più olio extra vergine di oliva a Londra e nel Sud del Paese, meno in Scozia e Galles. (red)