Zurigo, 11 mag – Secondo Franco Narducci rispetto al fenomeno migratorio italiano “due sono le cose che si possono fare: o assistere passivamente alla conclusione naturale del fenomeno oppure reagire collegandosi alle nuove generazioni di figli di italiani ancora incuriositi della Patria dei genitori”. È chiaro, scrive il deputato del Pd eletto in Svizzera in un articolo per il Corriere degli Italiani di Zurigo, “che in questa seconda ipotesi occorrerà rivedere profondamente tutte le modalità di intervento in questo campo, comprese le politiche da adottare. Ed è su questo terreno che le associazioni radicate territorialmente su vasta scala, come le Acli, o quelle a carattere regionale e provinciale (molte delle quali organizzate nell’Unaie – Unione nazionale associazioni immigrati ed emigrati) stanno operando da vari anni avendo colto il ‘segno dei tempi’”.