Milano, 13 mag – Hanno sottoposto pazienti in stato vegetativo e pazienti in stato di coscienza minima (con lesioni cerebrali gravissime ma con qualche livello di coscienza) a un particolare protocollo di stimolazione acustica mentre la loro attività cerebrale veniva registrata con un elettroencefalogramma ad alta densità. Si tratta della scoperta fatta da un gruppo di ricerca che riunisce le Università di Liegi e Milano insieme allo University College di Londra, pubblicata il 13 maggio sulla rivista Science. (red)