Torino, 18 mag -“Prima di dire che l’associazionismo è irrimediabilmente morto e che va sostituito con altro tipo di rappresentanze, magari politiche” è necessario considerarlo come “la risposta alle esigenze e alle sfide del momento” che le varie comunità italiane nel mondo si sono date nel tempo e nello spazio, e come “un fenomeno mutevole, non sintetizzabile in maniera semplificativa”. Lo ha detto Lorenzo Prencipe, illustrando le relazioni tra l’emigrazione italiana e l’associazionismo, nel corso della mattinata che il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero ha dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia, in apertura dell’assemblea plenaria a Torino.(Sis)