Mazara del Vallo, 6 ago – E’ stato ritrovato questa mattina e recuperato nel pomeriggio il corpo di Petr Mikhejchik, il 53enne ricercatore russo rimasto l’unico disperso delle 14 persone che erano a bordo della Thetis, la nave oceanografica del Cnr affondata tre giorni fa dopo una collisione con il mercantile Msc Eleni. Questa immagine mostra il ricercatore al lavoro presso la sede di Mazara del Vallo dell’IAMC-CNR, con l’apparecchio optoelettronico da lui realizzato per la misurazione della densità del plancton, che era in corso di sperimentazione durante la missione della nave. L’uomo era purtroppo rimasto intrappolato all’interno dello scafo, precisamente nei locali delle cucine. Secondo la ricostruzione più accreditata al momento dell’incidente Mikhejchik si trovava molto probabilmente nel laboratorio con la collega italiana Valeria Maltese: dopo l’impatto è stato risucchiato nelle cucine dov’è però rimasto in trappola. Secondo quanto riferito dai sommozzatori che hanno ritrovato il corpo, infatti, l’ingresso dei locali era ostruito da vari oggetti che hanno probabilmente impedito all’uomo la fuga. Petr Mikhejchik era sposato e padre di due figli.