Urbino, 20 set – Sarà l’esperienza in America di uno studente del terzo anno, raccontata nel suo blog personale, a dare spunto al corso di inglese on-line offerto agli studenti di informatica applicata (http://e-learning.sti.uniurb.it/) dell’Università di Urbino. Il corso di laurea si è sempre distinto per l’innovazione didattica – nel 2003 è stato il primo corso di laurea a ottenere la certificazione di qualità ISO 9001, nel 2004 ha ideato e adottato un modello di didattica a distanza internazionale che si avvale di sedi d’esame distribuite in tutto il mondo e dal 2006 è impegnato nella realizzazione di Urbino Wireless Campus – ma la sperimentazione che sta per partire nell’ambito dell’insegnamento della lingua inglese è un elemento di assoluta originalità. Il corso di laurea sarà infatti il primo al mondo ad adottare sistematicamente la cosiddetta metodologia Clil – Content and language integrated learning – finalizzata all’apprendimento integrato di lingua inglese e discipline informatiche. Al modello didattico stanno lavorando da circa un anno i gruppi di ricerca del professor Alessandro Bogliolo, dell’Istituto di Scienze e Tecnologie dell’Informazione, e della professoressa Flora Sisti, dell’Istituto di Lingue e letterature straniere, uniti in un progetto Prin finanziato dal ministero dell’Università e della Ricerca. L’esperimento prevede l’utilizzo di materiale didattico in lingua inglese, il supporto di docenti e lettori madrelingua, l’introduzione di riflessioni ed esercizi linguistici ispirati ai temi del corso e la creazione di un corso d’inglese interattivo che offra strumenti linguistici immediatamente spendibili in ambito informatico e nelle situazioni della vita professionale: fare ricerche in rete, lavorare in gruppo, viaggiare, sostenere colloqui di lavoro, scrivere un curriculum, fare presentazioni. “Nel corso dell’estate – racconta Bogliolo – stavamo elaborando una trama che ci desse il pretesto per affrontare nel corso di inglese tutti i temi di maggiore interesse pratico quando, per caso, ho scoperto che un nostro studente bilingue, in procinto di partire per uno stage negli Stati Uniti, aveva aperto da alcuni mesi un blog in inglese (http://bob2usa.wordpress.com/) per documentare, come in un diario pubblico, la propria esperienza di studio e lavoro. Gli ho subito scritto proponendogli di diventare il personaggio del nostro corso d’inglese e la sua risposta mi è arrivata direttamente dal blog, dove sono stato chiamato The Big Brother. Da allora i docenti di lingue stanno utilizzando il blog per osservare la vicenda di Bob (questo il nickname dello studente) e stanno costruendo il corso di inglese in tempo reale attorno a quello che Bob racconta. La cosa divertente è che chiunque interviene nel blog di Bob rischia di diventare un personaggio del corso di inglese. E’ quello che è già successo a Kate, una ragazza di Madison che ha dato a Bob informazioni preziose sulla vita in città”. La metodologia Clil offrirà agli studenti di informatica applicata tre vantaggi principali: impareranno l’inglese come conseguenza dello studio dell’informatica, impareranno a utilizzare l’inglese tecnico scientifico e acquisiranno strumenti linguistici di immediata utilità pratica seguendo l’esperienza in America di un loro collega prossimo alla laurea.
(Cog)