Roma, 9 ott – Gli spot trasmessi dalla tv italiana negli ultimi 18 anni che hanno “bucato lo schermo” e hanno fatto vendere i prodotti reclamizzati sono appena il 15% del totale. Latita la creatività e difetta la capacità di rappresentare il brand. Lo sostengono gli esperti del Millward Brown Delfo, società del gruppo Wpp specializzata in ricerca sulla comunicazione, che hanno valutato un database di oltre 1.200 spot televisivi dal 1989 a oggi. I ricercatori hanno analizzato il materiale sulla base di un indicatore di sintesi da loro messo a punto, l’Awareness Index, che esprime il potenziale di impatto legato alla marca del singolo spot sul consumatore. Questo parametro mette in relazione l’efficacia di uno spot con l’uso sapiente della creatività, che deve essere in sintonia con la marca e definita all’interno della strategia di comunicazione. Ebbene, in base a questo indicatore, risulta che il 54% delle campagne pubblicitarie televisive non è legato in modo inequivocabile al brand che promuovono; solo il 15% degli annunci raggiunge gli obiettivi di comunicazione; il 33% degli spot esce di strada e comunica un messaggio diverso da quello inteso e solo il 20% dei filmati dà notizie realmente rilevanti per il pubblico. “Per essere nel 15% degli spot che hanno una chance di emergere, non esiste una formula magica – spiega Salvatore Ippolito, head of client service di Millward Brown Delfo – la parola d’ordine è coinvolgimento, che si ottiene mandando messaggi rilevanti attraverso i canali giusti in modo creativo”.
(Clz)