Pisa, 11 ott – Internet del prossimo futuro sarà navigabile da ogni luogo della terra semplicemente aprendo un computer che sfrutterà la capacità di connessione degli apparecchi presenti nell’ambiente, nelle case o nelle strade circostanti: telefonini, macchine fotografiche, automobili, frigoriferi o lavatrici. La rivoluzione dell’accesso telematico è stata illustrata in una conferenza di quattro giorni terminata oggi presso il Cnr di Pisa, dai maggiori esperti mondiali dell’”Ubiquitous Internet”. Gli scienziati dell’accesso universale hanno partecipato nella città toscana alla quarta conferenza internazionale organizzata dall’Istituto di informatica e telematica del Cnr (Iit-Cnr) dal titolo “Mass 2007” (Mobile Ad-Hoc and Sensor Systems). Ma come avviene il collegamento al web senza l’apporto di una infrastruttura fissa? Il sistema è basato sulle rete auto-organizzanti, denominate reti ad hoc, che valorizzano e mettono in comunicazione tutti i dispositivi wireless (Bluetooth, WiFi, WiMmax, Umts) integrati negli apparecchi che usiamo ogni giorno, dagli elettrodomestici all’automobile. Si tratta di una novità che avrà applicazioni in campo civile, militare e sanitario. “Le tecnologie di rete ad hoc -spiega Marco Conti, ricercatore dello Iit-Cnr- possono essere efficacemente impiegate nelle fasi successive a un’emergenza, non solo come strumento di comunicazione a larga banda per le unità di soccorso, ma anche come un’efficace piattaforma di comunicazione per raggiungere tutta la popolazione in caso di collasso dell’infrastruttura fissa. Inoltre, le reti ad hoc possono avere un ruolo importante anche come strumento di prevenzione: monitorando l’ambiente (con sensori di rilevamento di sostanze tossiche o nocive, controllo dell’attività di vulcani, faglie o corsi d’acqua, etc.) e la società (controllo di merci e persone in luoghi pubblici quali aeroporti e stazioni ferroviarie)”.
(Pap)