Berna, 28 nov – “Credibilità, senso di responsabilità, rilevanza e professionalità giornalistica”. Sono questi i quattro criteri qualitativi imposti dal governo svizzero alla Ssr (Società svizzera di radiotelevisione), l’emittente pubblica a cui oggi è stata rinnovata la concessione decennale. “L’applicazione di tali criteri – si legge nella nota che accompagna il decreto di concessione – permetterà ai programmi della Ssr di adempiere le elevate esigenze qualitative ed etiche nonché di differenziarsi dall’offerta delle emittenti commerciali. La Ssr è tenuta ad attuare queste disposizioni e a rendere noti gli standard contenutistici e formali a riprova dell’impegno profuso; è altresì suo compito verificare periodicamente il rispetto di tali standard nonché renderne pubblici i risultati”. I cardini del servizio pubblico – spiega il Consiglio federale – continueranno a essere l’informazione, sia politica che economica e sociale, la cultura, l’istruzione e l’intrattenimento. Nella nuova concessione si insiste tuttavia sul fatto che oltre a diffondere opere culturali oppure a segnalarle, la Ssr sarà altresì tenuta a produrre contenuti culturali in prima persona nonché a finanziare la produzione culturale indipendente. La nuova concessione prevede esplicitamente l’istituzione di accordi di cooperazione nei settori del cinema e della musica. Il servizio pubblico fornito dalla Ssr “è e continuerà ad essere essenzialmente caratterizzato dalla natura generalista dei suoi programmi, sia radiofonici che televisivi”. Nel testo della nuova concessione i programmi sono suddivisi in funzione del tipo di contenuti e del canale di diffusione. D’ora in poi la Ssr sarà autorizzata ad offrire la televisione ad alta definizione (High Definition TV) attraverso un nuovo canale denominato “HD suisse”. Avrà inoltre la possibilità di diffondere anche via Internet programmi televisivi d’attualità.
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