Johannesburg, 4 dic – Per la prima volta nella storia del Sud Africa, migliaia di minatori hanno incrociato le braccia oggi, in tutto il Paese, per protestare contro le inaccettabili condizioni in cui sono costretti a lavorare. Lo sciopero è stato organizzato dal sindacato unitario dei minatori sudafricani, il South Africa’s national union of mineworkers (NUM) e ha portato nelle strade oltre 240mila persone, 40mila soltanto a Johannesburg, dove i minatori hanno organizzato una lunga marcia alla quale ha partecipato il leader del NUM, Erick Gcilitshana, che ha spiegato le ragioni della mobilitazione ricordando che solo nel 2007 sono morti nelle miniere 200 uomini, tre nei giorni scorsi, mentre altri 199 sono morti nel 2006. “Ne abbiamo abbastanza – ha dichiarato Gcilitshana – chiediamo maggiore sicurezza e condizioni di lavoro accettabili. Gli operai devono conquistare un ruolo centrale per l’industria, è necessario investire in sicurezza quanto si investe in produttività”. La mobilitazione dei minatori, che scandivano slogan come “la sicurezza nelle miniere è un diritto umano”, assesterà un duro colpo alle oltre 60 compagnie di estrazione attive in Sudafrica, tra le più importanti
(Clr/Cog)