Roma, 10 dic – L’evoluzione delle tlc sta cambiando la cultura delle aziende, ma fino a un certo punto. Se è vero infatti che a gennaio 2007 la diffusione delle tecnologie di base – computer, posta elettronica e connessione a Internet – ha raggiunto incidenze superiori al 90 per cento, è vero anche che solo una piccola minoranza delle aziende ha utilizzato il Web per vendere i propri prodotti. Lo certifica l’Istat che oggi ha presentato i principali risultati della rilevazione sull’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) nelle imprese con almeno 10 addetti attive nel settore dell’industria e dei servizi. Livelli prossimi alla saturazione si raggiungono anche nell’utilizzo di Internet per finalità a basso contenuto interattivo, come il semplice accesso a servizi bancari o finanziari (90,7 per cento delle imprese connesse alla rete), per la fruizione di servizi informativi offerti on-line dalla Pubblica Amministrazione (oltre il 90,0 per cento delle imprese con almeno 50 addetti connesse a Internet) o per promuovere i propri prodotti e servizi attraverso il sito web (94,7 per cento delle imprese con sito web). Il 42,6 per cento degli addetti utilizza il computer, mentre l’uso di computer connessi alla rete Internet coinvolge un addetto su tre. Ma per che cosa viene utilizzata la rete? Fra le imprese che si connettono ad Internet, la rete è stata utilizzata dal 58,3 per cento per acquisire informazioni sui mercati e dal 45,0 per cento per acquisire dati e informazioni in formato digitale. Minore è l’utilizzo di Internet per acquisire servizi post-vendita (24,3 per cento) e per formare e istruire il personale (16,7 per cento) e il 18,5 per cento delle imprese utilizza la firma digitale nei messaggi inviati. Internet e’ diventato un effettivo canale di comunicazione nei rapporti tra le imprese e la pubblica amministrazione. Nel corso del 2006, l’88,7 per cento delle imprese connesse ad Internet ha utilizzato la rete per usufruire dei servizi offerti on-line dalla P.A.. Anche se i servizi più utilizzati sono quelli a minore grado di interazione imprese-P.A. (ottenere informazioni, scaricare moduli), quasi una impresa su due di quelle connesse svolge procedure amministrative interamente per via elettronica. Nel 2007, il 43,6 per cento delle imprese che hanno un sito web ha avuto come obiettivo quello di permettere la consultazione del proprio catalogo; il 23,4 per cento la trasmissione di informazioni digitali, il 22,2 per cento i servizi di personalizzazione, il 17,9 per cento i servizi post-vendita e il 4,5 per cento la compatibilita’ per l’accesso via telefono cellulare. L’analisi dell’ultimo triennio mostra l’aumento dell’utilizzo di Internet per usufruire di servizi bancari o per avere informazioni relative alla P.A. e la stabilità nel suo utilizzo per attività piu’ complesse come i servizi post-vendita e la formazione. Sono ancora scarsamente diffuse le vendite on-line alle quali, nell’anno 2006, fa ricorso appena il 3,8 per cento delle imprese per un valore complessivo del 2,1 per cento del fatturato totale.