Roma, 18 gen – Il Forum economico mondiale, in programma dal 23 al 27 gennaio, quest’anno sarà “profumato”. Per rendere infatti più piacevole questo atteso incontro che coinvolgerà circa 2.500 persone, tra le quali il premier britannico Gordon Brown, il capo del governo giapponese Yasuo Fukuda, l’ex vicepresidente americano Al Gore e il presidente di Microsoft Bill Gates, gli organizzatori hanno deciso di proporre una nuova essenza. Quando i due segretari di Stato degli Stati Uniti, lo storico Henry Kissinger e l’attuale Condoleeza Rice, s’incontreranno quest’anno al Forum Economico Mondiale, potranno parlarsi, ma anche odorarsi. E’ l’Eau Davos, il profumo creato dall’organizzazione per aromatizzare e rendere più intime delle riunioni che sulla carta appaiono molto impegnative. L’inventore è Christophe Laudamiel, il chimico francese che lavora per “International Flavors & Fragances”, già creatore di aromi per prestigiose case di moda come la Polo Ralph Lauren. “Il mio profumo lenirà lo sconforto provocato dalla crisi del subprime” ha dichiarato Laudamiel, che si dice convinto che il suo aroma sarà in grado di plasmare il comportamento umano, creando maggiore empatia tra gli ospiti e infondendo calma e serenità attraverso l’olfatto. Un esperimento che segna l’inizio di una nuova tendenza: il marketing multisensoriale. “Ed è già boom” assicura Dario Sirerol, chimico ingaggiato da imprese come Ibermatica e Biot. Attualmente sta lavorando a un profumo commissionato da una cassa di risparmio che mira “a creare uno stile che la renda diversa dalle altre banche”, ha spiegato Sirerol. Non sarà forse boom, ma è innegabile che il marketing olfattivo fa già tendenza: la scorsa settimana è stato un partito catalano, il Psc, a presentare il suo nuovo profumo, ricco di un insieme di fragranze che secondo gli esperti dovrebbero richiamare i principali valori socialisti: fiducia, uguaglianza, progresso ed efficacia.
(Fam)