Milano, 17 feb – “I giornalisti del Comitato di base del
quotidiano
esprimono apprezzamento per la nobiltà d’animo dimostrata da Umberto Bossi che,
nel suo discorso a Malpensa, ha posto in cima alle proprie preoccupazioni la
salvaguardia dei posti di lavoro dell’aeroporto varesino. Il Cobas Padania
confida dunque che il segretario leghista mostri altrettanta sensibilità per la
situazione dei giornalisti del suo stesso quotidiano di partito, collocati in
Cassa integrazione speciale, con provvedimento irrazionale e arbitrario, dal
mese di settembre”. E’ quanto si legge in una nota del comitato di base dei
dipendenti del quotidiano leghista. “Una vicenda – si legge ancora – che
meriterebbe l’interessamento del Senatur, notoriamente paladino della lotta
all’ingiustizia. La scelta dei giornalisti da collocare in Cigs, infatti, è
avvenuta nel totale spregio della prassi, procedendo all’allontanamento di
giornalisti in barba a prassi consolidate e qualunque criterio di merito. Le
stesse motivazioni del ricorso alla Cigs, poi, lasciano allibiti. Dalla
comunicazione datata 30.7.2007, relativa all’intenzione di avviare le procedure
di intervento straordinario di integrazione salariale, il cda dell’Editoriale
Nord specifica all’Associazione lombarda giornalisti e all’Agenzia regionale
per il lavoro della Lombardia che ‘il bilancio al 31 dicembre 2006 chiude con
una perdita di -289.945 euro’ (ovvero 24.165 euro al mese!); dalla medesima
comunicazione si apprende del varo immediato di un piano di riduzione dei costi
per un importo complessivo che possiamo stimare tra euro 500.000 e euro 600.000
(ovvero circa 50.000 euro al mese), cioè un importo doppio del preteso deficit che
così verrebbe ampiamente coperto dai soli risparmi. C’è da chiedersi, a questo
punto, se l’eventuale concessione degli ammortizzatori sociali non si
configurerebbe come un contributo inutile e dunque indebito, un secondo
finanziamento surrettizio ingiustificato che di fatto verrebbe ad aggiungersi a
quello attuale di 4,2 milioni di euro”.