Firenze, 19 feb – Nascono ogni giorno parole nuove o modi
nuovi di utilizzare le parole. E’ tra i compiti dell’Accademia nazionale della
Crusca quello di definire usi e significati dei neologismi. Tra i vocaboli più
usati dai media italiani in questi ultimi mesi la parola ‘tesoretto’ è
senz’altro quella intorno alla quale si sono scatenate alcune tra le maggiori
polemiche. Ecco il significato esatto che Valeria Della Valle ha dato del
termine sul numero 35 de “
Crusca
‘piccolo tesoro’, ‘gruzzolo di danaro’, ma anche ‘camera blindata di una
banca’, ‘cassaforte’, ‘caveau’ (con questo valore il sostantivo è registrato
nel Grande dizionario della lingua italiana, fondato da Salvatore Battaglia,
Torino, UTET, 1961-2002, nonché nello Zingarelli 2008). In seguito il termine è
passato, nel linguaggio bancario, a indicare una ‘riserva’, e ha avuto grande
diffusione e popolarità, a partire dal 2007, per indicare il tipo particolare
di riserva finanziaria detto, con espressione più tecnica, ‘extra-gettito’.
Alla popolarità e alla diffusione della parola – spiega ancora la linguista –
hanno contribuito di sicuro i giornalisti, che nei loro articoli hanno
preferito usare il più semplice tesoretto, che non solo evoca il titolo del
poemetto allegorico di Brunetto Latini, ma, come tutti i diminutivi, ha una
connotazione più accattivante e quasi familiare, rispetto al burocratico
extra-gettito”.
(IIl)