Firenze, 20 feb – Una Stamperia Braille che fornisce ai non
vedenti, soprattutto bambini, testi scolastici e d’evasione e una scuola d’addestramento
per i cani guida. Alla vigilia della prima giornata nazionale del Braille,
servizi offerti alle persone non vedenti.
visiva che vivono in Toscana ma anche a tantissime altre che vivono nel resto d’Italia
e nel mondo, mette a disposizione due strutture uniche in Italia, entrambe di
proprietà regionale:
Stamperia Braille
Scandicci.
Stamperia Braille
la propria attività nel 1924, con l’entrata in vigore della legge che estendeva
anche ai non vedenti l’obbligo dell’istruzione scolastica. Lo scopo è fornire
alle scuole speciali per ciechi testi scolastici e culturali a prezzi equi, il
più vicino possibile a quelli stampati in ‘nero’. Attualmente trascrive in
Braille oltre 100 mila pagine l’anno. Le opere disponibili in catalogo sono
circa 4 mila, vendute rigorosamente a prezzi contenuti. Oltre a garantire la
produzione necessaria per gli studenti toscani e a far fronte alle richieste
provenienti dal resto d’Italia o addirittura dall’estero (soprattutto per i
testi musicali),
Stamperia
catalogo figurano tavole a rilievo e libri illustrati per l’infanzia tra cui
spicca il libro tattile ‘
Pimpa
perché il personaggio creato da Tullio Altan,
bambini, è a rilievo e colorato. Ogni immagine è rivestita di particolari
materiali che, oltre al colore, danno sensazioni tattili diverse: la rana è
verde e viscida, la rosa è anche setosa, la ciliegia è rossa e rotonda, il sole
è giallo e caldo. Il libro è destinato ai bambini ciechi e ipovedenti che
leggeranno insieme ai bambini vedenti e si divertiranno senza emarginazioni.
per Ciechi di Scandicci si rivolge ai non vedenti di tutta Italia e con 76 anni
di attività alle spalle è tra le più antiche nel mondo. I primi cani guida
furono assegnati nel 1929, la gestione regionale è iniziata 1979. Dalla Scuola
escono ogni anno circa 40-45 cani addestrati che vengono affidati gratuitamente
a persone non vedenti. Prima di essere scelti e addestrati dai tecnici della
scuola i cuccioli devono imparare a socializzare in una famiglia. Nei dodici
mesi che precedono l’addestramento imparano a comportarsi educatamente in
pubblico, a essere indifferenti ai rumori della città o a camminare al
guinzaglio a una corretta andatura. La scuola organizza inoltre corsi d’istruzione
per consentire al non vedente l’apprendimento del corretto uso del cane e per
favorire la reciproca conoscenza e armonia tra la persona priva di vista e la
sua guida.
(Caf)